Domenico Bocchini fu un personaggio emblematico nel primissimo Ottocento napoletano. Ermetista dichiarato e rappresentante autorevole della linea Osiridea, lavorò per quasi l’intera esistenza ad un progetto di riscoperta di matrici cosmogoniche pre-cristiane, in particolare alla ricostruzione di storia, vita, abitudini, culti e riti di una società “orfica” – precedente alla colonizzazione greca, poi romana – costretta a vivere in insediamenti ctonii. Questo sforzo di ricostruzione, operato con metodi “Tradizionali” e sulla rilettura “alternativa” di testi Classici, avrebbe poi trovato sbocco in una pubblicazione periodica, apparsa nel 1835, di cui sono rimasti purtroppo minimi frammenti, e anche quelli introvabili: il Geronta Sebezio. Il poco che ci rimane, è però potenzialmente esplosivo per le ricerche di tutti coloro che “sanno discernere” tra le righe di testi arcani…