A Triora nel mese di ottobre si organizza il convegno dedicato alla stregoneria, e uno spettacolo teatrale dedicato alle streghe viene inscenato ogni anno ad agosto. I carrugi del paese, i negozi, tutto sembra ricordare loro, le “bagiue”, le misteriose donne che la notte si incontravano segretamente presso la Cabotina. Al di là del clamore degli avvenimenti, esiste un’altra realtà che si mostra solo al calare delle tenebre e ci chiama a sé dal suo eterno silenzio. E’ il Paese del Tramonto, un luogo popolato da spiriti, da Antichi Dei e streghe che sono stati a vegliare sull’antico borgo per proteggere coloro che ancora vi abitano. Qui si narrano le storie di Isabò la strega, del fantasma errante di Battistina, del ritorno a casa di Andrea Anfossi, di Castellano e della lotta per la difesa del Santo Graal. Un piccolo paese con un’anima immensa. Un borgo di montagna che sembra vivere solo nei sogni, non solo esiste, ma parla ogni giorno a chi vi abita o a chi lo visita, attraverso le sue strade, le luci, gli angoli nascosti, le pietre che da secoli ne compongono l’essenza più vera. Se il tempo potesse fermarsi, lo farebbe a Triora. Non esiste luogo così denso di storia, di mistero e di magia che riesca a trasmettere così tante diverse sensazioni anche “a distanza”. Anche in chi non vi è mai stato, ma ne sente il richiamo forte e inequivocabile.

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