Anastatica.

INTRODUZIONE a cura di PAOLO M. VIRIO

Egli, unitamente alla sua consorte Ersilia, illuminato dai veri più eccelsi, ricercati sopra ogni altra cosa per tutta la sua esistenza, ispirato dalle facoltà spirituali conseguite, ha trasmesso il suo insegnamento, anche nelle parti più riservate. Per di più, in spirito di sacrifìcio e di missione, ha ristabilito il centro iniziatico della Tradizione occi-dentale e le direttive del movimento esoterico cristiano.

Nei suoi libri riservati, « Le tredici Puntate », « Arcana j’erogliphica » e « De arte magna sexuali », sono svelati tutti i misteri, ma specialmente gli arcani del Tarot e del geroglifico egizio, come mai era stato fatto finora, vi sono illustrate le esatte processioni alchemiche e indicate le operazioni segretissime per il conseguimento celestiale in carne.

I capitoli di questo libro, che compendia la dottrina essenica, contengono le verità fondamentali e devono servire di base a conseguimenti ulteriori. Per coordinare ed integrare in forma più este- tica i fascicoli di Erim, scelti per questo volume, e non potendosene aggiungere altri suoi, perché troppo riservati, abbiamo intramessi alcuni nostri capitoli di commento, rivolti specialmente ad indicare i punti principali della nostra Tradizione e dei nostri intenti, inoltre a precisare la nostra terminologia e i nostri metodi. Questo volume, offre così in sintesi gli insegnamenti più puri e più alti degli esseni, dei sacerdoti esoterici, e potrà servire di riferimento sicuro a tutti coloro che vorranno essere zelatori del Cristo e dei suoi Misteri e, come cristiani iniziati, animati da illuminazione di fede e da coraggio d’apostolato, contrapporsi in verità alle confusioni ed agli errori delle innumerevoli deviative scuole mo- derne d’occultismo. «Secretum Verbi sit lux mundi et erit Regnum Dei». Il Conte Umberto Amedeo Alberti di Catenaia, degno discendente della famiglia di Leon Battista Alberti, patrizio di Firenze, fu uno dei più puri rappresentanti di quella aristocrazia italiana, spiritualista e guerriera, che tenne alto il prestigio della patria con la fede alle tradizioni avite e con uno stile di vita improntato alle più generose idealità. Valoroso ufficiale della Marina Italiana durante la prima guerra mondiale, prestò servizio nei sommergibili, partecipando a difficili imprese e meritandosi encomi e decorazioni, tra cui notevole la Croce per merito di guerra inglese, dovuta al recu- pero del sommergibile tedesco U.C. 12. Filosofo e umanista, si conquistò la stima e l’amicizia di note personalità della cultura. La figura di Lui va sopratutto ricordata per la nobiltà sociale e morale che improntò la sua vita quotidiana e per l’apostolato di una dottrina etica e spiritualistica, dottrina intesa come virtù illuminativa, anche nei nuovi tempi, per mag- giormente far risaltare il significato vivente ed eroico della Tradizione Occidentale, interpetrata attraverso una rara conoscenza della preistoria, della storia, dei problemi fondamentali della filosofia e, ciò che più conta, della lingua jeroglifica e dei testi misterici.

E’ stato vero spirituale ed esoterista dotato di grandi qualità intellettuali e psichiche, saldo nella sua certezza metafìsica, ha seguito il più segreto ed arduo metodo e, nelle indagini e nelle nobili fatiche in unione con la degna consorte Ersilia, dei marchesi Cervati che gli fu dolce compagna e intelligente collaboratrice e, appunto con Lei potè percorrere la Via sublime dell’Amore, il cammino della complementarità, della perfezione spirituale in modo veramente esemplare.

« E’ mio scopo illuminare i pochi individui qualificati al jeratismo occulto e ciò senza raccogliere ostilità di scribi ipocriti: io mi prostro davanti l’Onnipotente Signore dell’Universo ed adoro il Verbo umanato: « qui vere filius Dei erat ipse ».

In queste sue parole sono compendiate la sua fede e la sua missione. Infatti, tutta la sua vita intima è stata permeata da una continua sapiente ascesi e dal sacrificio iniziatico d’impartire la dottrina dei veri occulti. Ci sforzeremo dunque di esporre in maniera succinta la sua dottrina, da cui risulterà chiaro il suo metodo di catechesi, dimostrando così su quali basi precise e graduali è fondato il movimento che egli illuminatamente ci ha trasmesso. Sia per la brevità di questo scritto e sia per la riservatezza di certi insegnamenti, dovremo toccare solo di sfuggita gli argomenti, ma essi sono alternati dai suoi scritti e dalle sue lezioni, dalla dottrina della tradizione da lui rappresentata. I suoi scritti riservati sono, « le Tredici Puntate », « Arcana jeroglifica », e « De Arte Magna », in cui Egli, umanista al pari di Pomponazzi, Ficino, Pico della Mirandola, ha coltivato quella scienza sacrale e aristocratica, riluttata dai volghi, nascosta nei libri d’ermetismo e d’alchimia.

Nei suoi scritti sono svelati tutti i misteri tramandati dai sacerdozi esoterici, specialmente gli arcani del Tarot egizio e del jeroglifico, con una chiara visione che lo studioso puro ed iniziato potrà comprendere il segreto e penetrare nel mistero ivi celato. Riferiremo perciò i caposaldi dei suoi inse- gnamenti, che più possono interessare ed essere utili a individuare la tradizione iniziatica da lui seguita. E ciò sarà il miglior modo per ricordarlo e per farlo conoscere in quel che gli fu più caro e in cui Egli eccelse.

Riguardo alla stessa Dottrina arcana, che professò ed insegnò riservatamente, ecco come Egli stesso parla dell’occultamento necessario e delle false scuole: « I cataclismi che nella preistoria sommersero la Lemuria e l’Atlantide e la coltre di amaro sale dell’Asfaltide ricoprente Sodoma e Gomorra, in lembo alla regione che fu poi, culla del Verbo Urnanato, testimoniano la tremenda Nemesi preposta alle prevaricazioni umane. Gli arcani della genesi sono stati perciò affidati dai Sacerdoti adepti di tutte le epoche, sia ai geroglifici nei popoli a scrittura originale, sia al simbolismo nei popoli a scrittura derivata e trasmesse poi nel segreto delle iniziazioni. In margine a tale necessità di nascondere i Misteri del grande Arcano della Teleurgia (alchimia perfetta), al ..volgo impreparato affinchè non deviasse, sorsero sedicenti illustrazioni degli arcani dalla più remota antichità per il medio evo fino ai nostri giorni, che hanno perpetrato la più labirintica oscuratezza, perché i pochi illuminati, per sacro timore, continuarono a velare i Veri adoperando un frasario deviatore, i deviati a lor volta rivelarono quel che avevano mal compreso.

I malvagi infine hanno piegato il misterioso innato spiritualismo umano ai loro fini deviativi egoistici, costituendo la grande schiera degli associati ai demoni maggiori ».

Sia dunque la presente dottrina, (trasmessa dalla iniziazione ermetica sapienzale) lo spiraglio di luce per tutti i sinceri seguaci della « scienza occulta » che hanno speso gran parte della vita fra la confusionaria biblioteca magico-alchimica, o tra quelle di altre ascondite discipline, e sarà anche vantaggioso a coloro che privi di ogni preparazione teorica di esoterismo, ma felicemente dotati dalla natura, saranno immuni dai preconcetti moderni, e dalle cadute che generalmente vengono a colpire chi si asservisce alle pratiche della magia. Questa dottrina della massima perfezione iniziatica e dei suoi più alti arcani, colma di spirito di amore, servirà ad illuminare molti; intendo quindi assumermi il compito della divulgazione, perché il lettore che avrà la sorte di conoscerlo, possa risvegliarsi, vedere la luce sull’aspro cammino dell’iniziazione, e dirmi benignamente: vale.

Questi insegnamenti, furono affidati da Erim, nel 1937 a Paolo M. Virio, il quale, oltre ad averli attuati, li ha custoditi gelosamente per tanti anni. Ma avendo Egli compiuta la sua esperienza terrena, nel 1969, io sua consorte, in adempimento di un suo desiderio, li ho portati alla luce.

L. V.

Introduzione pag. 5-12